Vai al contenuto

Carrello

Il tuo carrello è vuoto

I materiali impiegati nelle nostre borse vegane

Quando si sceglie un materiale, si racconta una storia.

Le borse ecosostenibili e vegane Anema Bags parlano attraverso le fibre che le compongono: canapa biologica, cactus che cresce nel deserto messicano, bucce di mela e agrumi recuperati dall'industria alimentare, mais e plastica riciclata, ma soprattutto niente pelle animale.

Abbiamo cercato materiali che potessero essere belli senza danneggiare il pianeta, che avessero una seconda vita, luxury e sostenibile. Qui ti raccontiamo da dove arrivano i materiali che trasformiamo in accessori. Così nasce la tua nuova borsa preferita.

La nostra missione

Il vero cambiamento, quello che resta, avviene un passo alla volta. La sostenibilità è un percorso da seguire con determinazione, non solo la destinazione finale, e questo vuol dire fare scelte concrete. Ogni materiale che scegliamo deve superare domande precise: da dove arriva? Chi lo produce? Quale impatto ha sul pianeta? Le risposte guidano le nostre decisioni. Vogliamo che chi indossa una borsa Anema sappia esattamente cosa tiene in mano: trasparenza, etica, bellezza. Rispetto per ogni essere vivente.

Canapa biologica

La canapa è tra i tessuti naturali più resistenti che esistano: non cede al tempo che passa, ai raggi UV, all'uso quotidiano. Il colore resta vivo, le fibre non si rovinano facilmente e ha anche proprietà antibatteriche naturali. La immaginiamo tra i materiali perfetti per una borsa da usare tutti i giorni: al lavoro, in viaggio, per l'aperitivo con le amiche.

Lavoriamo con canapa biologica certificata GOTS, senza pesticidi né irrigazione intensiva. Richiede poca acqua, cresce velocemente e arricchisce il terreno invece di impoverirlo. La canapa è il futuro della moda sostenibile, e le nostre borse la usano per resistere al tempo e alle mode passeggere, perché un accessorio dovrebbe durare e non, invece, essere sostituito alla fine della stagione.

Fibra di cactus

Nel deserto messicano di Zacatecas, il cactus Nopal cresce forte sotto il sole. Desserto lo coltiva con agricoltura rigenerativa, raccogliendo le foglie mature ogni 6-8 mesi secondo i cicli naturali della pianta. Non serve irrigazione: il deserto basta a se stesso.

Le foglie raccolte si lasciano essiccare al sole, poi diventano polvere e si mescolano con leganti atossici per creare un materiale vegano dalla texture simile alla pelle. È PETA approved e parzialmente riciclabile e biodegradabile.

Bucce di mela

L'Alto Adige produce succhi di frutta eccellenti, ma cosa succede alle bucce? Tonnellate di scarto che Uppeal™ recupera e trasforma. Le bucce di mela diventano polvere, poi materiale innovativo per accessori. Vegano, cruelty-free, valorizza un sottoprodotto che altrimenti finirebbe tra gli scarti.

La texture è liscia, la resistenza ottima, il contenuto rinnovabile alto. Le bucce di mela trovano una nuova vita, ed è così che nasce un materiale che rappresenta lo spirito dell’innovazione, della tecnologia applicata alla moda sostenibile. Dall'orto alla borsa.

Bucce di arancia

A Catania, Ohoskin ha avuto un'idea brillante: recuperare le bucce di agrumi dall'industria alimentare e trasformarle in materiale per la moda. Arance, limoni, mandarini che diventano biopolimeri mescolati con resine naturali. La texture è vellutata, il finish premium.

È simbiosi industriale: due settori che collaborano per ridurre gli sprechi e creare valore. Il materiale è rinnovabile, bio-based, e racconta il Sud Italia attraverso i suoi frutti. Dalla Sicilia al mondo, con zero sprechi alimentari.

Mais e PET riciclato

Il mais organico incontra la plastica recuperata in zone a rischio ambientale. Aziende italiane come Fiscatech e Coronet investono attivamente nella ricerca per creare tessuti bio-based che funzionano davvero. Il mais è la base organica, il PET riciclato chiude il ciclo della plastica già in circolazione.

Un tessuto resistente, durevole, con un'impronta ambientale ridotta rispetto ai materiali tradizionali. La moda italiana può guidare il cambiamento verso la sostenibilità, e questi materiali lo dimostrano.